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Lo scultore, prossimamente, si recherà in Vaticano, da papa Benedetto XVI, per la consegna dell’incisione su una faccia, l’altra è già a Roma, di una medaglia con l’immagine di un cardo che raffigura il coraggio e la resistenza alle avversità di Giovanni Paolo II.
L’artista marchigiano già altre tre volte è stato ricevuto dal pontefice, dal precedente, per donare la prima faccia della medaglia (2002), il “Varano” (2001) e la “Madre dello spazio”. L’ultima è stata consegnata a Cesi, nel 1998, durante la visita di papa Woytila nelle zone terremotate marchigiane e umbre. Sono solo alcune delle tante opere realizzate il cui nucleo principale è dato dalla serie di sculture riguardanti un approccio di lettura tra Sacra scrittura e teoria di Darwin. Lo scultore crea nuovi ambienti spaziali con suggestioni di grande effetto. Ed è senz’altro innovativo per la tecnica usata, la fiamma ossidrica mista alla fusione. Il maestro sta ora lavorando alla medaglia per il Vaticano, lasciando incompiuta un’opera iniziata da diverso tempo. La malattia che lo ha colpito gli ha impedito di concludere la statua di ferro e bronzo “Il terrorismo”.
Attualmente è in un laboratorio di Teramo per la ripulitura e lucidatura.
La ferita al piede riportata in un incidente stradale un anno fa ha costretto Gentili per diversi mesi lontano dal laboratorio di contrada Santa Lucia di Camerino.
Lo scultore non ha potuto terminare con il calore della fiamma ossidrica la sua ultima opera dal peso di quindici quintali, l’incompiuta come la definisce per la quale sono state utilizzate oltre centoquaranta bombole di gas
diverse. Ispirato dalla caduta delle “Torri gemelle”, nella sua statua condanna la società in cui l’uomo vive, la guerra.
Gentili disprezza chi rovina il mondo con bugie e meschinità. Il maestro non ha terminato l’opera, non può muoversi come una volta, la vivace attività di Gentili è così rallentata.
Ha dovuto abbandonare la bici, compagna di lunghe passeggiate, nonché l’hobby del paracadutismo.
Si sta comunque riprendendo e spera al più presto di riprendere l’attività a pieno ritmo. Ora trascorre il tempo in casa, ma non si è perso d’animo.
Non potendo utilizzare la sua amata fiamma ossidrica, che si augura di poter fare al più presto, ha allestito un laboratorio d’emergenza nel giardino di casa. Durante la convalescenza ha creato diverse opere che rappresentano la
musica stonata prodotta dagli strumenti che si disgregano come la società, nella quale è difficile trovare amici, rapporti umani disinteressati e solidarietà.
Artista amico di Charlie Chaplin, apprezzato da Picasso, Federico Fellini, Gentili in oltre quaranta anni di attività ha conquistato una fama tale da essere considerato unico nel suo genere. Tante le opere che ha prodotto nel
tempo, molto proficuo è stato l’ultimo decennio. Il terremoto che ha colpito anche la sua casa non lo ha minimamente frastornato.
Carla Passacantando
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